Nate come doni speciali per le Zarine della corte degli Zar Romanov, le uova Fabergé sono arrivate a noi attraverso peripezie degne di un romanzo: furti di brevetto, Guerre e spionaggio. Doni preziosi da regalare per Pasqua, da indossare come gioielli e da utilizzare per una tavola davvero regale…

Le uova sono in assoluto il simbolo della Pasqua. Oggi però non vogliamo parlarvi di uova da mangiare, che comunque ci piacciono tantissimo, ma di uova preziose da collezionare e indossare. Parliamo di Fabergé, un nome che da solo racchiude e racconta parte della Storia che ha cambiato per sempre il mondo.

Le creazioni Fabergè ci fanno fare un viaggio a ritroso nel tempo, portandoci nella corte dello Zar Alessandro III con il lusso sfrenato, i fasti, gli intrighi e gli amori. Splendide e superbe Zarine che, ogni anno per Pasqua, ricevevano in dono le preziose uova tempestate di diamanti, sullo sfondo di complotti, giochi di potere e un mondo che stava cambiando avviandosi verso la modernità e, purtroppo, verso le due Guerre.

È il 1870 quando Peter Carl Fabergè, figlio del fondatore dell’azienda, Gustave, approda nella corte dello Zar e seduce tutta la buona società con le sue creazioni e con quel gusto europeo, che faceva impazzire la nobiltà russa. Il segreto del suo successo? Origini francesi, da una famiglia Giacobina, una formazione in giro per l’Europa e una geniale abilità artistica.

In pochi anni diventa il gioielliere dello Zar, coccolato, viziato e osannato dal suo entourage. Tutti lo definiscono un artista ma lui preferisce farsi chiamare artista gioielliere, troppo legato alla sua natura artigiana per rinunciarvi in nome della gloria.

Assiste alla successione al Trono dello Zar Nicola II che, così come il padre, rimane profondamente legato a Peter Carl. Fu proprio Nicola ad inaugurare la tradizione Pasquale di donare un uovo alla Regina e un uovo alla Zarina. Disegnate, create solo ed esclusivamente per loro.

La Rivoluzione d’ottobre portò distruzione e morte nella corte e, in un certo senso, fu anche la fine per la carriera di Fabergè. Dopo che la famiglia reale fu sterminata, brutalmente, dovette lasciare la Russia in fretta e furia per non essere ucciso dai rivoluzionari. Si rifugiò in Svizzera dove condusse un’esistenza appartata fino alla morte, avvenuta a Losanna.

Dopo di lui per la sua Maison iniziarono una serie di rocambolesche vicende, degne di un film di spionaggio. I figli di Peter rifondarono l’azienda a Parigi senza mai raggiungere il successo del padre.

Contemporaneamente un imprenditore americano molto visionario, e un po’ disonesto, aiutato dal generale Hammer che durante i suoi viaggi nell’Unione Sovietica aveva collezionato alcuni pezzi incredibili Fabergè, fondò un’azienda omonima appropriandosi, di fatto, del marchio. E della produzione. Oltre ai gioielli si specializzò in profumi e cosmetici di lusso che, anni dopo, conquistarono il jetset di Hollywood con testimonial del calibro di Cary Grant.

 I veri eredi Fabergé si accorsero del “furto” solo dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale e, da allora, intentarono una lotta a suon di cause per ritornare in possesso dei loro brevetti e del diritto di portare avanti l’arte del bisnonno.

Tra tira e molla, sentenze ambigue e innumerevoli passaggi di proprietà, riuscirono a riappropriarsi del diritto di produrre uova e gioielli sono nel 2007. Tatiana Fabergé, bisnipote di Peter Carl, e grandissima imprenditrice dà cosi vita a una nuova era riportando in auge l’azienda di famiglia che, ancora oggi, regala al mondo splendide uova in cristallo, realizzate sui disegni di una volta.

Uova preziose da regalare per Pasqua, da usare per decorare la tavola, la casa o semplicemente da collezionare. Accanto all’oggettistica Tatiana Fabergé produce gioielli.  Come gli orecchini in argento dorato e vetro naturali a forma di uova. O la collana in argento rifinito oro con l’uovo smaltato, un gioiello per chi vuole rivivere lo splendore e l’eleganza delle algide Zarine. E chissà che magari, indossandola, non ci sussurri qualche segreto rimasto intrappolato nella corte degli Zar.

Per una Pasqua davvero speciale e uova e i gioielli Fabergé ti aspettano alla Gioielleria Ferrari.

 

 

 

 

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