Animali da conoscere e a cui dar da mangiare, tanto spazio per correre, per giocare più una super merenda bio a base di gelato e formaggi: benvenuti a Ca’ de Alemanni dove, bambini e genitori, possono immergersi a tutto tondo nella vita di campagna!

 Beatrice Santini, sulla soglia di Ca’ de Alemanni, va incontro sorridente ai nuovi visitatori: una giovane mamma, i suoi figli e un’amichetta. Arrivano a piedi, dalla strada di campagna che collega Malagnino alla via Mantova, un serpente immerso nel verde costellato di stalle e fattorie.

L’abbiamo raggiunta nella cascina di famiglia, Ca’ de Alemanni, agriturismo e azienda didattica che, essendo parte del circuito fattorie aperte, è sempre visitabile da chiunque voglia trascorrere un po’ di tempo in campagna.

La famiglia di oggi ha prenotato, scelta sempre consigliabile in modo da avere l’attenzione di Beatrice o di sua mamma Alessandra Lazzari che, insieme al marito Alberto Santini, gestisce l’azienda. Oggi c’è anche la merenda, una selezione di formaggi e gelati bio prodotti nel caseificio di Ca’ de Alemanni.

Le due piccoline, ma anche il fratello più grande che in futuro vorrebbe lavorare in campagna a contatto con gli animali, non vedono l’ora di iniziare il giro turistico perciò ci mettiamo subito in marcia.

Si parte dalla nursery, una stalla speciale per le mucche che hanno appena partorito dove due vitellini stanno cercando di alzarsi in piedi, guardati a vista dalla mamma che li osserva con aria protettiva. Beatrice spiega che ci vorrà ancora un po’ prima che vi riescano: sono ancora troppo deboli ma, ci rassicura, entro sera ce la faranno di sicuro. I piccoli imparano la prima grande lezione della giornata, rispettare sempre i tempi della natura.

 Dalla nursery ci spostiamo a una zona dove i vitelli più grandi smettono gradualmente il latte, iniziando cosi lo svezzamento. Il processo avviene in modo assolutamente naturale. Sono loro, infatti, a decidere se nutrirsi con il latte, raccolto in un apposito contenitore e somministrato attraverso un biberon o se passare al fieno. I vitelli hanno collari computerizzati che, non appena smettono il latte trasmettono l’informazione al responsabile stalla che li sposta cosi in un’altra zona solo per loro.

“Tutti gli animali sono infatti divisi in base all’età, in modo da poter dar loro quello di cui hanno bisogno. Per noi è davvero importante che, oltre a produrre il latte, siano davvero felici e stiano bene” racconta Beatrice con gli occhi che brillano.

Il pollaio è un mare di colori: ci sono galli e galline di tutto il mondo, da quelle delle nostre zone fino ad arrivare a variopinti galli africani e simpaticissime galline cinesi. Le mamme colombe stanno covando le uova mentre, in un altro nido, ci sono dei pulcini appena nati: tutti raggrinziti e tremanti sembrano proprio Calimero.

Le pecore e le capre, sempre felici quando si tratta di mangiare, scatenano una gara a colpi di fieno. Mentre si divertono, Beatrice continua il racconto sul mondo animale.

 “I bambini sono naturalmente curiosi e cerco sempre di trasmettere, in modo semplice ma scientifico, quello che facciamo e ciò che succede affinché si facciano un’idea chiara idea di come nasce il latte, di come vivano gli animali e soprattutto di come arrivi in tavola il cibo che mangiano ogni giorno…” ci spiega.

Ci sono anche i cavalli, gli asini e i muli. Beatrice mostra i giovani muli appena nati, figli dell’asinello Nocciola e della cavalla Primula.

Tempo di spostarsi nelle stalle delle vacche più grandi dove i nostri esploratori imparano che le mucche non so affatto stupide e che hanno delle vere e proprie leggi di branco, delle regole sociali per una serena convivenza.  Quelle anziane, ad esempio, sono sempre le prime a recarsi in mangiatoia, al pascolo e alla mungitura, seguite poi dalle più giovani in una gerarchia messa in atto da tutto il branco.

“Il rispetto per gli anziani, la protezione per i cuccioli sono comportamenti propri di tutti gli animali. Valori scritti in natura che, i più piccoli, possono cosi far propri divertendosi e imparando” continua Beatrice.

Dopo tante nozioni apprese…è finalmente arrivato il momento della merenda. Beatrice sparisce dietro le porte del negozio aziendale, aperto tutti i giorni, e ricompare con un vassoio colmo di mozzarelle, formaggio fresco e gelato artigianale fatto con il latte delle mucche con cui i bambini hanno socializzato.

La merenda è accolta con urla di gioia e, mentre sotto un bel gazebo riparato dagli alberi gli ospiti di oggi si tuffano in un mare di sapori genuini, Beatrice si gode la felicità dei suoi ospiti. Ancora una volta è riuscita a creare un contatto vivo e stimolante tra la natura e futuri adulti di domani.

È per questo che, luoghi come Ca’ de Alemanni sono davvero speciali, perché contribuiscono a mantenere vive le tradizioni dei nostri nonni, la cultura contadina e uno stile di vita sano basato sul rispetto di ogni tutti gli esseri viventi.

Per prenotare una giornata in cascina 0372 080567, cadealemanni@gmail.com

 

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