Oggi vi raccontiamo l’artista che, con le sue opere colorate, racconta l’inconscio in un universo parallelo onirico dove sogni, ricordi e favole creano una dimensione salvifica portatrice di un messaggio di speranza!

Lo chiamano il pittore delle favole e, effettivamente, le sue opere sono in grado di catturare l’osservatore catapultandolo in un universo onirico, in un mondo incantato popolato da simpatici omini colorati, città fluttuanti e cieli notturni solcati da tappeti volanti, galeoni sullo sfondo di colori vibranti e sgargianti.

Un po’ come lo specchio di Alice, come una finestra aperta sui ricordi dell’infanzia, Francesco Musante crea mondi paralleli, universi lontani, realtà aliene ma che nello stesso tempo risultano famigliari e accoglienti.

A una prima occhiata può capitare di sentirsi un po’ persi difronte a un apparente accozzaglia di forme, tonalità e materiali che ricordano il salotto di nonna Speranza.

 Poi, però, succede sempre che un particolare, un dettaglio, uno scorcio risvegli qualcosa di profondamente catartico ed è allora che inizia la magia.

Ricordi, profumi, storie sussurrate prima di andare a dormire si rincorrono. Spariscono gli Smartphone, la frenesia della vita 4.0, le infinite liste di to does e le preoccupazioni.

Ci si ritrova a prendere un thè con Alice e il Cappellaio Matto, a passeggiare per una Venezia popolata da affascinanti mercanti vestiti d’oro, una Venezia che sfidando la gravità è volata in cielo, con tutti i suoi monumenti e le bellezze e dove, il nero di una notte profonda, ha preso il posto del mare in una fusione tra gli elementi.

Si sale a bordo di un trenino magico, quei trenini che per molti hanno sancito i ricordi più belli di gioventù. Con la locomotiva e, dietro di lei, le carrozze che sembrano i carrozzoni del circo, dei gitani.

 Momenti che sanno di zucchero filato, del vociare concitato, del profumo dei nonni, della vita che è stata, dei ricordi ma anche della vita che sarà.

Della speranza di un mondo migliore, della speranza di raggiungere i propri sogni, i propri desideri o semplicemente della ricerca della felicità.

Un messaggio di speranza sempre veicolato attraverso una citazione, il passaggio di un libro, una poesia, il marchio di fabbrica delle sue opere. Il suo tocco personale, scritto a mano che, in un apparente caos, dà un senso al tutto accompagnandoci, questa volta a ritroso, di nuovo nella nostra vita, nella normalità.

Più consapevoli, più sereni, più tranquilli. Certi che, ogni qual volta ce ne sia bisogno, potremmo sempre ritornare dall’altra parte dell’emisfero celebrare dove attingere ricordi, stimoli e sensazioni da portare nella vita di tutti i giorni.

Le opere di Francesco Musante sono in sconto al 20% per tutto Agosto presso la Galleria d’Arte Pini Arte Contemporanea

Biografia. Francesco Musante nasce a Genova nel 1950 dove frequenta l’istituto d’arte per poi laurearsi in Filosofia. Esordisce nel 1968 e la sua più grande influenza fu la Pop Art degli anni ’70, un periodo in cui gioca con il colore avvicinandosi ai Combine Paintings di Rauschenberg. Durante la sua lunga carriera ha utilizzato un incredibile numero di tecniche diverse: l’acquarello, l’incisione, il collage, l’olio su tela, su tavola, carta e ceramica. Per la prima metà degli anni ’70 ha fatto anche l’incisore per poi dedicarsi all’arte figurativa, cimentandosi in figure femminili ispirate a Gustav Klimt e alla Secessione Viennese. Muove quindi verso le favole, l’universo onirico dedicando una serie di opere ad Alice nel Paese delle Meraviglie e all’Antologia di Spoon River, raggiungendo la fama che lo porta ad esporre a Milano, Roma, Torino, Bologna, Firenze, Prato, Verona ma anche a New York, a Parigi, a Berlino e negli Emirati Arabi. Ha collaborato anche come illustratore per diversi libri.

 

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