Viaggiare con il cane, o il gatto, è bellissimo a patto che ci si informi prima e si facciano le giuste vaccinazioni. Ce lo spiega la dottoressa Laura Mori.

Oramai sono sempre più le persone che decidono di partire con il cane o con il gatto. Quando si viaggia con un animale, però, ci sono alcune regole da seguire unite ad accorgimenti, magari non obbligatori, ma fondamentali per non incappare in spiacevoli sorprese.

  1. Check-up dal veterinario di fiducia. Una bella visita dal veterinario è quello che ci vuole per scongiurare poi problemi in vacanza. È meglio programmarla un paio di settimane prima della partenza in modo da avere tempo di fare eventuali vaccinazioni o documenti necessario all’espatrio;
  2. Verificare che cane e gatto abbiano le coperture vaccinali. Il libretto sanitario va messo in valigia e portato sempre con sé negli spostamenti lunghi.
  3. Medaglietta identificativa: controllare che la medaglietta sia aggiornata, completa di numero di telefono da chiamare nel caso in cui si perdano.
  4. Trasporti: per evitare problemi durante il viaggio (alcuni animali soffrono l’auto) dare l’ultima pappa otto ore prima della partenza.
  5. Trasportino: nei casi in cui il trasportino sia obbligatorio, magari renderlo più confortevole con una coperta, un gioco o un qualcosa che faccia sentire l’animale a proprio agio.
  6. Ospitalità: anche se sono sempre più le strutture che accolgono cani e gatti, è sempre meglio verificare prima di essere respinti, magari nel cuore della notte e dopo un lungo viaggio.
  7. Viaggi all’estero, Il principio base per portare il cane o il gatto all’estero (e in generale per avere un animale) è iscriverlo all’anagrafe e il conseguente possesso di microchip. Il secondo passaggio è la vaccinazione antirabica che va fatta almeno 21 giorni prima della partenza. Per uscire dall’Italia è necessario essere in possesso del passaporto europeo rilasciato dall’Asl. Per ottenerlo è necessario presentarsi presso la sezione veterinaria dell’Asl cittadina con: copia dell’iscrizione dell’animale all’anagrafe, certificato di buona salute preparato dal veterinario (dove questi indicherà oltre alle vaccinazioni, le eventuali operazioni chirurgiche e i farmaci che l’animale assume), il libretto delle vaccinazioni aggiornato all’ultima antirabbica e possibilmente portare con noi il cane stesso per un eventuale riconoscimento tramite microchip. Con il passaporto è possibile raggiungere tutti i paesi della Comunità Europea. Regno Unito, Irlanda e Malta e Svezia richiedono la “la trascrizione delle analisi per gli anticorpi della rabbia” (analisi del sangue) che per Regno Unito, Irlanda e Malta devono essere effettuata almeno 6 mesi prima della partenza, per la Svezia almeno 4 mesi prima. Il passaporto europeo va presentato anche al rientro.

 

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