Shopper, biro, palloncini, agende e calendari: Chiara Talenti ci parla di merchandising!

Quanto ci piace partecipare ad un evento, andare a una fiera o entrare nel negozio di fiducia ed avere in omaggio un gadget ?

I gadgets fanno parte del magico mondo del merchandising, ovvero l’arte di veicolare l’azienda, e il suo logo, attraverso oggettistica studiata e personalizzata per farsi ricordare e per apparire con un’immagine professionale e coordinata.

Ne parliamo con Chiara Talenti, la nostra professionista della comunicazione, fondatrice di Talenti Grafica & Comunicazione.

“Il merchandising è un investimento importantissimo che consente all’azienda e alla sua essenza di uscire dalle proprie mura e di essere ricordata o vista ogni volta che qualcuno scrive con la nostra penna o indossa la nostra t-shirt. La stessa shopper (borsa x gli acquisti) che esce da un negozio e viene portata a spasso per la città parla di noi e racconta la nostra storia.

Il segreto per un merchandising di successo? Coordinazione e personalizzazione.

  • È molto importante rispettare i colori dell’azienda. Si parte dal logo e vi si costruisce intorno qualsiasi cosa serva all’azienda.
  • Ogni azienda o attività ha una mission ed una personalità. Il merchandising deve saper parlare il linguaggio adatto alla propria clientela. Ogni azienda può spaziare nella personalizzazione di migliaia di oggetti ma sempre mantenendo la giusta coerenza con ciò che produce o vende.

“Il merchandising spazia veramente tra una miriade di oggetti, accessori e complementi diversi. Abbigliamento, divise, shoppers, gadgets, oggettistica …  L’importante è scegliere di essere se stessi e mai banali, per stupire e farsi ricordare dalla propria clientela e da chi non ci conosce ancora” ci tiene a precisare Chiara.

Vediamo allora le principali categorie e il loro obiettivo:

  • gadgets ovvero calendari, penne, agende, tazze e tutti gli oggetti e accessori da lasciare a chi interagisce con l’azienda per essere ricordati e visti.
  • abbigliamento e divise, sempre segnali di attività solide e ben strutturate, oppure t-shirt e accessori logati da omaggiare a clienti e potenziali clienti per lasciare un segno tangibile della nostra esistenza.
  • palloncini e tutto ciò che serve in eventi o fiere per abbellire lo stand o lo spazio a disposizione, per farsi notare, per non passare inosservati, per lasciare la propria firma.
  • complementi di immagine: shoppers, bags, carta da regalo, nastri chiudi pacco. Particolari che curano la propria immagine con dettagli professionali, sempre molto apprezzati e che fanno la differenza.

Il rischio più grande quando si fa merchandising? “Cadere nel banale. Tutto va studiato e progettato in base all’occasione, all’obiettivo e al contesto” ci tiene a precisare Chiara.

Una penna colorata va bene da lasciare ai clienti dopo che hanno firmato il preventivo ma non certamente come regalo in occasioni importanti.  È sempre meglio evitare i siti fai da te che producono oggetti in serie, con il rischio di spersonalizzarsi o di incappare in errori di stampa causati dall’invio di file errati o non adattati all’uso che ne vogliamo fare.

Ultimo punto importante: oltre ai colori è essenziale dare importanza ai materiali. Se vogliamo dare l’idea di azienda eco-friendly si useranno materiali diversi da chi vuole proporsi con beni di lusso o altamente tecnologici. Le cose belle sono quelle studiate ad hoc. Niente è perfetto se non per coloro a cui è indirizzato. 

Per tutti i lettori, Chiara Talenti offre uno sconto immediato del 10% sulla realizzazione di merchandising personalizzato, richiedendo il preventivo entro il 15 settembre 2019.

Pubblicato il