Elena Dossi, professional organizer e volto televisivo, ci svela i trucchi per una valigia perfetta. E per i più precisi c’è anche il file Excel!

Elena Dossi è una giovane professionista che ha fatto dell’organizzazione e dell’ordine una vera e propria vocazione. Tiene corsi in tutta Italia, anche in Tv, e state certi che con lei…nulla è fuori posto. L’abbiamo raggiunta per chiederle qualche consiglio su un tema che, più o meno, preoccupa la maggior parte dei viaggiatori, specialmente delle viaggiatrici: la valigia.

“Ciao Elena. La prima cosa in assoluto da fare quando ci si accinge a preparare la valigia.
“Stilare una lista con tutto quello che serve. Un foglio di carta o un file Excel per i più tecnologici (da modificare in base alla meta e alla lunghezza del viaggio). Non sta certo a me consigliare quanti pezzi portare, in linea di massima però focalizzare bene la meta, le condizioni climatiche e lo scopo del viaggio. Precedenza assoluta ai documenti (biglietti, prenotazione, orari). Io, ad esempio, per essere pronta in qualsiasi evenienza, salvo tutto su iCloud in modo da poterlo vedere da qualsiasi dispositivo, al bisogno”.

“Zaino, trolley o baule?”
“Dipende dalla destinazione. Se si ha in programma un viaggio in un resort esclusivo ed elegante meglio una valigia rigida per evitare di sciupare gli abiti contenuti. Per una vacanza avventurosa decisamente meglio lo zaino. Trascinare un trolley su sentieri non asfaltati potrebbe essere alquanto complicato. Rendere il bagaglio facilmente riconoscibile, specialmente se va in stiva. Oltre all’etichetta con i dati, utilissimi in caso di smarrimento, è una buona cosa aggiungere un nastro di chiusura colorato o un fiocco per rendere unico e inconfondibile il bagaglio.

“Ora che abbiamo deciso il tipo di bagaglio la domanda è…come riempirlo? Quali capi vanno messi sopra e quali sotto?”
“Le cose pesanti e più resistenti vanno messe sotto, sopra invece i capi delicati e la biancheria. Una valida alternativa al piegare può essere arrotolare i capi, se il tessuto lo consente: si occuperà molto meno spazio. Dividere in buste per tipologia di capi è un buon modo sia per dividere i vestiti ordinatamente ma anche per facilitare le operazioni di controllo del bagaglio a mano durante l’imbarco. Fondamentale avere due buste vuote per la biancheria sporca al ritorno che, badate bene, va comunque piegata se non vogliamo aumentare a dismisura il volume del bagaglio…”

“Abbiamo parlato di come riporre i capi. Ora veniamo al nodo cruciale. Che cosa portare? Come fare a scegliere evitando eccessi ma anche di dover chiedere in prestito i vestiti dai nostri compagni di viaggio?
“La valigia rappresenta è il nostro mini guardaroba fuori porta, quindi valgono le stesse regole dello shopping. Non cedere all’impulso del momento, ma calibrare le scelte creando fin da subito delle combinazioni e abbinamenti di massima. Puntare tutto sui capi trasformabili che, con i giusti bijoux e accessori, vanno bene sia il giorno e la sera. Abbinandoli, mixandoli e giocandoci un po’ si avrà l’impressione di un guardaroba…infinito. Ahimè…le scarpe non ci stanno tutte nella valigia. E forse non è nemmeno un male se la vacanza deve avere un sapore detox. Basteranno un infradito in gomma per la spiaggia e un sandalo gioiello per la sera. Se ai tacchi non si vuole proprio rinunciare che siano da urlo e che si abbinino a tutto! Chi ha programmato o desidera fare escursioni non dimentichi scarpe da ginnastica o scarponcini che serviranno anche per il viaggio e gli spostamenti, lasciando molto più spazio in valigia.

“Dopo un viaggio aereo spesso in vestiti sono tutti stropicciati. Hai un trucco?
“Il problema è il movimento. Più le cose si muovono più si stropicciano. Il trucco sta nell’andare a riempire le “zone di vuoto” utilizzando foulard/parei, cinture o calzini. Riempire i buchi e fondamentale per fare in modo che le cose non si muovano e si spiegazzino il meno possibile durante il viaggio”

“IPhone, tablet, lettore e-book: ognuno ha un cavetto e puntualmente si arrotolano facendoci perdere ore per sciogliere i nodi. Come fare?”
“Consiglio sempre di utilizzare delle apposite bobine (ci si può arrangiare tranquillamente con delle molette da bucato) sui cui arrotolare i diversi fili. Poi si possono mettere in una custodia rigida per occhiali o in buste imbottite, le vendono tutti i supermercati e casalinghi. Verificare sempre se il paese in cui si sta andando abbia una presa diversa e…attrezzarsi…”

“Il beauty perfetto”
“Evitare il superfluo. Sia per un weekend che per un mese, inutile portare flaconi di shampoo XXL. Per chi vola, ricordarsi il limite dei 100 ml. Vendono dei bellissimi set con tutto quello che serve. A meno che non si vada in un’isola sperduta nell’oceano o in una caverna per fare birdwatching, meglio comprare tutto all’arrivo. Supermercati, farmacie e profumerie ci sono d’dappertutto e, anzi, potrebbe essere l’occasione di provare qualche cosa di nuovo.”

“Quando le porti non ti servono, quando però poi non le porti ti penti di non averlo fatto. Parliamo delle medicine. Come regolarsi?”
“Portando solo l’essenziale. Non c’è bisogno di svaligiare la farmacia e nemmeno di portare tutto il blister. Ovviamente creare una busta con solo le medicine. Sarà molto più facile trovarle…”

“Un consiglio speciale per chi sta per partire?”
“Mai ridursi all’ultimo minuto per fare la valigia. La fretta è una cattiva consigliera e predispone all’errore. Molto meglio prendersi il giusto tempo, stilare la travel list e partire…con la valigia perfetta. E poi un augurio per tutti. Una citazione di Anne Carson: l’unica regola del viaggio è: non tornare come sei partito. Torna diverso. Buone vacanze a tutti…”

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