Come nasce un logo? Ma soprattutto che caratteristiche deve avere per funzionare? Quali sono gli errori più comuni? Scopriamo insieme tutti i segreti del logo insieme a Chiara Talenti, la nostra esperta di marketing e comunicazione!

Questo mese Chiara Talenti, la nostra esperta di comunicazione e grafica, ci parla del  LOGO, il simbolo che, unito al nome dell’azienda, la identifica e la definisce e, soprattutto, la accompagna per tutta la vita.

 Vediamo insieme i suoi consigli sulla costruzione di un logo.

 Che cos’è il logo?

“Il logo è un simbolo composto da tre elementi. Il nome dell’attività, un simbolo grafico e il pay-off che consiste in tre, massimo quattro parole che descrivono, più dettagliatamente, l’azienda: un breve slogan che, specialmente per chi non è ancora conosciuto, comunica subito chi siamo e che cosa facciamo”.

Come deve essere scritto il nome?

La scelta del font cioè del carattere non è casuale. In grafica ne esistono migliaia e basta solo usare i più comuni programmi di scrittura per rendersene conto. Non esiste un font perfetto in assoluto ma esiste il font giusto per ogni attività.  In generale consiglio sempre di scegliere un font chiaro, leggibile ma diverso da quelli più utilizzati, che sappia differenziarci grazie ad un’elevata riconoscibilità ed unicità”.

 Qual è il logo giusto?

“Il logo giusto è quello che parla al target, che corrisponde alla personalità dell’azienda e la rende riconoscibile. Immaginate di aver davanti a voi uno schermo con una serie di loghi diversi. Qual è quello giusto? Quello in grado di essere riconosciuto e memorizzato al primo colpo. Quello che fa capire subito cosa facciamo e lo fa con uno stile e con dei colori coerenti con la nostra attività”

“Colori?”

“Si, colori. In grafica il colore esula dal mi piace o non mi piace. Ogni colore trasmette un messaggio ben preciso. Il giallo comunica ottimismo e positività. Va bene per attività estive, divertenti e alcune aree dell’estetica. Il verde rassicura, dà energia e speranza. Il nero, che molti associano a qualcosa di negativo, alza il target e, se abbinato all’oro o all’argento, ci porta immediatamente nel settore lusso: gioielli, alta moda, ristoranti esclusivi. Blu e grigio trasmettono affidabilità e vanno bene per studi tecnici, professionisti dell’ingegneria e della meccanica. Poi chiaramente c’è tutto il discorso delle sfumature. Una volta trovato il colore, infatti, bisogna individuare la declinazione giusta. Sarà l’agenzia, o il nostro grafico, a proporci le diverse varianti fino a trovare quella perfetta…”

Come si sceglie il simbolo giusto?

“Con l’aiuto di un professionista serio che abbia capito ciò che facciamo. Prima di iniziare a lavorare sulla creazione di un logo, voglio conoscere chi devo rappresentare e, mi servono risposte dettagliate ad una serie di domande specifiche relative alla personalità dell’azienda. Devono emergere particolari per darmi il guizzo creativo e cominciare a buttare su carta qualche idea. Si cerca un legame simbolico con l’attività, un concetto da esprimere non a parole ma tramite un disegno, una forma geometrica, un simbolo. Non è necessario che sia palesemente identificativo di qualcosa ma che richiami alla mente ciò che volgiamo far percepire come parte importante dell’azienda.  Il logo deve essere consegnato al cliente in formato vettoriale, un formato adatto a qualsiasi dimensionamento o posizionamento (deve poter essere messo su una penna o su una gigantografia di un palazzo)”.

Quali sono gli errori più comuni?

 “Non avere il logo vettoriale, come già vi ho spiegato prima, ma anche utilizzare più di due colori o scegliere un carattere poco leggibile. In pratica tutto ciò che compromette la chiarezza e l’immediata percezione del logo. O quello che, come nel caso di caratteri molto banali, fa si che si perda in mezzo agli altri…”

A chi bisogna rivolgersi

“Professionisti della comunicazione e grafici. La creazione del logo è un processo complesso meglio evitare ogni forma di improvvisazione. Il professionista serio, oltre a intervistarvi prima di mettersi all’opera, vi farà più proposte e, una volta individuata quella giusta, la perfezionerà insieme a voi fino a farla diventare il logo perfetto. Per quanto riguarda le tariffe variano molto in base alle aree geografiche o al numero di bozze che si è abituati a presentare. Chiedete sempre un preventivo, è l’unico modo per non avere sorprese.

Gli “indispensabili”per avere un logo che funziona, secondo Chiara Talenti:

  • IL FORMATO VETTORIALE.
  • LA RICONOSCIBILITA’ E LA CHIAREZZA
  • LA SCELTA DEI COLORI ADATTI
  • LA SCELTA DEL FONT IDEALE PER COMUNICARE CON IL NOSTRO TARGET.

A tutti i lettori di Cremona Servizi, Chiara Talenti applica uno sconto immediato sulla creazione di un logo. Non perdete l’occasione di avere un logo che vi rappresenti davvero e racconti al mondo chi siete e cosa fate.

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