Valeria Trombetta ci propone cannelloni di grano saraceno con la ricotta di capra prodotta da suo marito Davide. Abbinati a un Riesling della Tenuta Conte Vistarino dell’Enoteca Cremona

Valeria Trombetta, nel suo furgone, gira i mercati vendendo i formaggi di capra prodotti dal marito Davide, titolare dell’Azienda Agricola Trombetta di Ostiano.Negli anni è diventata una grande esperta di formaggi di capra che si diverte a utilizzare per gustose ricette salutari. Oggi ci racconta come preparare i Cannelloni di Grano Saraceno alle Ortiche, con le ortiche raccolte nei campi vicino alla loro fattoria.

INGREDIENTI per 3 persone

 4 crepes di grano saraceno; 200 grammi di ricotta di capra; 200 grammi di ortiche; sale; pepe; 300 grammi di besciamella

Crepes: 120 ml di acqua, 3 cucchiai di farina di grano saraceno, 1 uovo

Besciamella: mezzo litro di latte di capra, noce moscata, 40 grammi di farina, sale e olio

PREPARAZIONE. Lavare bene le ortiche e cuocerle in acqua bollente per 7-8 minuti. Scolarli, tagliarli fini fini e unirli alla ricotta aggiungendo sale e pepe a piacere. Mettere le crepes una alla volta sul piano e spalmare al centro il ripieno di ricotta e ortiche con un cucchiaio. Richiudere la crepe formando un cilindro. Ripetere per tutte le crepes, quindi disporle su una teglia da forno, vicine senza però sovrapporle. Spennellare con un po’ di olio e ricoprire di besciamella. Cuocere per circa mezz’ora in forno caldo a 200 gradi.

Ti è piaciuta la ricetta? Puoi acquistare la ricotta di capra il giovedì al mercato di Ostiano o il venerdì mattina al mercato contadino del Foro Boario di Cremona. Oppure puoi andare direttamente nello shop aziendale di Ostiano in via Caselle 10 o accordarti con Davide per una consegna a domicilio.

L’abbinamento perfetto: Riesling Renano Ries dell’Oltrepò Pavese. A cura di Patrizia Signorini, Enoteca Cremona

 La ricotta di capra conferisce un carattere unico a questa deliziosa lasagna, già resa originale e stuzzicante dalla presenza dell’ortica. I gusti delicati e vegetali che contraddistinguono il piatto richiamano un vino bianco fragrante, gentile e armonioso. Penso ad un elegante Riesling Renano come il Ries, prodotto su alte colline dell’Oltrepò Pavese nella Tenuta Conte Vistarino. Qui si parla di vino dal 1700, e questo nobile vitigno è una delle espressioni più tipiche di questa zona a torto spesso dimenticata. Il Riesling Renano ha grande struttura e personalità; sin da giovane colpisce per la sua aromaticità particolare, venata di idrocarburi e sentori vegetali tessuti su trama decisa, più rotonda che acidula. Il vino deve avvolgere delicatamente la sensazione vegetale propria del piatto e il Riesling ci riesce benissimo, per quella sua poliedrica personalità che riunisce sia l’aspetto morbido che quello più secco.  In alternativa, anche un Orvieto oppure un Soave classico con qualche bell’anno di vita sulle spalle. Eh si, perché anche i bianchi invecchiano e possono regalare inattese e spesso memorabili emozioni.

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