Nella tradizione il martedi grasso è l’ultimo giorno per darsi alla pazza gioia prima dei digiuni e del rigore imposto dalla Quaresima. Ecco i dolci da non perdere per celebrare al meglio!

Il martedi grasso, lo dice il nome, è storicamente il giorno in cui darsi alla pazza gioia. Non solo, infatti, è la fine del Carnevale ma nella tradizione cristiana rappresenta l’ultima occasione di concessioni gastronomiche prima del digiuno e dei sacrifici della Quaresima.

Ogni regione ha i propri dolci di Carnevale, molti dei quali rigorosamente fritti (se si esagera tanto vale farlo bene, no?). La curiosità è che, anche se a far la differenza sono pochissimi ingredienti e, sostanzialmente sono tutti molto simili, ognuno li chiama a proprio modo come se fossero dolci diversi.

 Le castagnole. Nate a Milano per la festa di San Giuseppe (“industriante in friggitoria” secondo la Bibbia) entrano presto a far parte del Carnevale Ambrosiano a Milano. Vengono impastati e fritti nell’olio in modo che il volume aumenti. Per una versione ancora più gourmet possono essere farciti con crema o cioccolato.

 Le chiacchiere. Abbiamo già dedicato un articolo alle chiacchiere che, secondo le fonti più storiche, risalgono ai Saturnali dell’Antica Roma, la prima versione del Carnevale durante cui, a tutto il popolo senza distinzioni di classe, venivano distribuite le “frictilia”, dei dolci fritti nello strutto. Una versione più recente, e un po’ campanilista, attribuirebbe la nascita delle chiacchiere alla Regina Margherita di Savoia e al suo cuoco Raffaele Esposito al quale la sovrana chiese un dolce per allietare il pomeriggio di chiacchiere con le sue amiche dame.

I tortelli di Carnevale. Di origine più recente rispetto alle chiacchiere e alle castagnole, i tortelli hanno un’origine contesa sia dalla Lombardia che dall’Emilia Romagna. Sono dei biscottoni, ripieni di marmellata, cotti al forno. Una versione più light rispetto ai dolci fritti, ma comunque gustosa e facile da preparare.

I bombonini. Con la loro inconfondibile pasta frolla e le forme più svariate, i bombonini sono un dolce tipico della nostra tradizione. Oltre ad essere associati al Carnevale, rappresentano in generale i dolci della festa, presenti in tutte le testimonianze storiche cremonesi.

Ricetta Tortelli di Carnevale 

  • 500 grammi di farina 00
  • 3 uova
  • 3 etti di zucchero semolato
  • 100 grammi di burro
  • 1 bustina di lievito per dolci
  • latte (circa 70 ml)
  • una buccia di limone grattugiata
  • un goccio di vanillina (un quarto di cucchiaino)
  • una punta di cucchiaino di vanillina

PREPARAZIONE. Unire tutti gli ingredienti in una terrina, incluso il burro fatto precedentemente sciogliere. Impastare fino ad ottenere un composto omogeneo e di buona consistenza. Lasciare riposare l’impasto per una buona mezz’ora. Passare l’impasto con l’impastatrice fino ad ottenere una sfoglia bella liscia e sottile. Tagliare prima a strisce e poi a quadretti, possibilmente uguali. Mettere al centro il ripieno, chiudere il quadretto su sé stesso e chiudere, aiutandosi con una forchetta, per dare la forma del tortello.

 Cuocere a 180 gradi per circa mezz’ora. Spolverare con lo zucchero a velo prima di servire.

 Ricetta Marmellata di Prugne

  • 1 kg di prugne
  • 500 gr di zucchero
  • 1 limone

Preparazione. Pulire bene le prugne e tagliarle a metà scartando il nocciolo. Unire gli ingredienti in una pentola grande. Cuocere per circa 2 ore a fuoco medio. Quando la marmellata avrà raggiunto la consistenza desiderata, farla raffreddare e metterla nel vasetto.

Bombonini, frittelle e castagnole vi aspettano già pronti, anche su ordinazione, alla Panetteria Tosi.

La ricetta è stata presa dal web

 

 

 

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