Diego Luccini, patron del Ristorante l’Umbreleér e dell’azienda Luccini Mostarde si è cimentato in una ricetta gourmet in una cucina Arcari!

Insalata di coniglio, verdure e Mostarda

Quando uno chef incontra una cucina Arcari nasce un grande amore. Da ingredienti scelti con cura prendono vita deliziosi piatti, piatti che raccontano la tradizione gastronomica italiana. Ci sono davvero tantissime analogie tra la creazione di una cucina Arcari e di un grande piatto: la ricerca del legno perfetto, l’assemblaggio e lo studio affinché ogni singolo componente dialoghi con gli altri in un risultato all’insegna dell’equilibrio.

Oggi vogliamo raccontarvi una ricetta nata dalla collaborazione di Diego Luccini, patron del Ristorante L’Umbreleér e fondatore di Luccini Mostarde e Arcari Arredamenti, azienda che con le sue cucine e i suoi mobili ha saputo fondere artigianalità e tecnologia a servizio del vivere bene. Il piatto è un’insalata di coniglio alle verdure e mostarda. Una proposta raffinata da gustare fredda perfetto per le giornate afose e con un bombardamento di sapori diversi, sapientemente bilanciati.

 Ingredienti per 4 persone

  • 6 cosce o spalle di coniglio;
  • 8 gherigli di noci;
  • 50 grammi di olive taggiasche;
  • 20 acini di uvetta sultanina;
  • 1 cucchiaio di capperi di Pantelleria;
  • 1 cucchiaio di Mostarda Luccini;
  • 1 grappolo di pomodorini ciliegia;
  • Sedano, carote, zucchine (1 x);
  • Olio extravergine toscano;
  • Sale Maldon;
  • Pepe Nero

 Preparazione

Lessare la carne di coniglio in due litri d’acqua con 1 costa di sedano, 1 foglia di alloro sale e pepe QB. Quindi scottare le verdure in un litro d’acqua con 100 cl di aceto, un cucchiaio di zucchero e un cucchiaio di sale.

Fare raffreddare il coniglio e spolparlo ricavandone dei pezzettini. Anche se essendo già ben cotto la procedura è agevole ci si può comunque aiutare con un coltello.

Mettere la carne in una ciotola e procedere con l’aggiunta degli ingredienti. Si parte dai gherigli di noci da spezzettare con le mani. Aggiungere le verdure scottate e infine i capperi, le olive e l’uva sultanina.

Procediamo con la Mostarda Luccini. Prendiamo una pera e un’arancia e tagliamole a listarelle e teniamole da parte. Condire la carne di coniglio con sale e pepe e l’olio. Completare con due gocce di sugo di Mostarda e mescolare in modo da amalgamare gli ingredienti.

Completare l’insalata con le listarelle di Mostarda. Impattare e decorare con i pomodorini ciliegia tagliati a metà e con qualche pezzettino di mostarda. Servire fredda.

Il vino da abbinare a cura di Patrizia Signorini Enoteca Cremona

Ricetta complessa per la presenza della nota speziata potente dalla dalla senape che, anche se dosata in modo armonico, conferisce sempre e comunque un tono particolare alla preparazione. I gusti sono ricchi e variegati, direi molto interessanti per il mix fra la delicatezza della carne di coniglio e i sapori delle verdure, delle olive, dell’uva sultanina: che dire, una insalata veramente originale e  magnifica che merita un abbinamento adeguato.Propongo un bianco di grande personalità come l’ Erbaluce di Caluso Vintage 2015 prodotto da Orsolani, il nome di riferimento nella denominazione. .

L’Erbaluce è uno storico quanto esclusivo vitigno piemontese che viene coltivato nelle terre collinari  sabbiose e moreniche fra la provincia di Torino e quella di Ivrea. La raccolta vendemmiale è abbastanza tardiva; il vino fermenta spontaneamente e lavora in legno per 18 mesi e poi almeno altri 6 in bottiglia. l colore si presenta giallo dorato. I profumi mescolano note minerali di roccia e pietra focaia ad erbe aromatiche che sconfinano talvolta nel ricordo di idrocarburi. In bocca la complessità si mischia alla morbidezza dettata dalla consistenza del corpo e dalla presenza di muffe nobili, sicuramente serio e di grande persistenza tende a chiudere su una sensazione sapida quasi saltata a testimonianza che i terreni di coltivazione sono realmente il tetto d’Europa franato ai piedi delle Alpi, l’anfiteatro morenico del Canavese. Un vino importante ma di grande bevibilità, un calice raffinato per una insalata che da sola vale un pranzo. 

 

 

 

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