Oggi Riccardo Furlani ci propone una ricetta veloce, leggera e gustosa perfetta per questi primi caldi estivi: farro, verdure e pomodori Confit!

Farro con verdure e pomodori Confit

 È arrivato il caldo e, la voglia di freschezza, ha pervaso anche la tavola. Piatti leggeri e rinfrescanti, specialmente a pranzo, sono uno dei segreti per combattere e sopportare le giornate più afose. Il bancone del Punto Verde si è riempito di tanti piatti colorati che, al solo guardarli, fanno venir voglia di allegre cene all’aperto. Come il farro con verdure e pomodori Confit di cui vi presentiamo la ricetta

Ingredienti 

  • Farro;
  • Zucchine;
  • Peperoni;
  • Pomodori Confit;

 Preparare il farro, facendolo bollire in acqua e sale. Mettere a cuocere le zucchine e i peperoni in due padelle differenti. Quindi unire i peperoni e il farro alle zucchine, mescolando bene. In ultimo aggiungere i pomodori Confit e il farro.

Come preparare i pomodori Confit. Tagliare a metà i pomodori disponendoli in una teglia rivestita di carta da forno. Condire con molto olio, erbe tritate e zucchero. Cuocere in forno, circa 120 gradi, per un’ora e mezza.

Il farro con verdure e pomodori Confit è disponibile già pronto nel reparto gastronomia del Punto Verde, anche su ordinazione per eventi e cene in casa.

Il vino di abbinare

a cura di Patrizia Signorini Enoteca Cremona

Le insalate miste a base di cereali  come farro e orzo sono molto gradite nella stagione estiva perché sono veloci da preparare e quel loro gusto profumato di buone verdure anche colorate le rende particolarmente invitanti.

La presenza appunto di verdure fresche suggerisce abbinamenti delicati e leggeri e a questa preparazione , in cui spiccano le dolci zucchine ma anche  i peperoni accompagnati da pomodorini confit, direi di accostare un bel bianco veronese come il Soave Classico.

Ottenuto da uva garganega coltivata solo in alta collina su suoli vulcanici, il Soave Classico di Sandro Giniè un paradigma di tipicità e classe; molto spesso non si ha idea che il Soave, troppe volte malamente diffuso, faccia invece parte dei più grandi vini italiani e così è, infatti, se si considerano i produttori migliori come la famiglia Gini che fa vino dal 1600.

Il vino è fresco, piacevolmente rotondo, con note di fiori e frutta bianca, come sambuco e biancospino accanto a frutta tropicale e pesca bianca. Ottenuto da viticoltura biologica e con metodi naturali, è armonico e persistente e si lega perfettamente con i gusti abbastanza decisi del peperone e dei pomodorini. Un grande bianco davvero, che può invecchiare qualche anno senza perdere mai la sua piacevolezza. 

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