Abbiamo riunito i nostri artigiani e professionisti della casa per farci raccontare la casa perfetta del 2019!

Se a livello edilizio le case, specialmente in città, si fanno sempre più piccole il decor e l’arredamento non ci stanno e per questo 2019 sanciscono il ritorno della voglia di decorare la casa in grande stile

Le parole d’ordine? Ecologia e natura!

Ecologico come il lino, protagonista assoluto della tavola 2019.  “Il lino è un tessuto straordinario che, grazie a lavorazioni splendide che inneggiano alla natura, come fiori, petali, trasforma tovaglie e runner in veri e propri capolavori. La nostra proposta è una tavola in grande stile ma anche di qualità” ci spiega Sabrina che, nel suo Store Trend, si occupa di complementi tessili, anche su misura.

È il trionfo della quotidianità, apprezzata secondo dopo secondo. I momenti in cucina o a tavola, da condividere rigorosamente con chi ci fa stare bene, sono resi più magici e belli da tovaglie, runner e tovaglioli in lino.

Un materiale che, in assoluta coerenza con la vita moderna, si lava in fretta e non va stirato. Da vivere e godere, anche con i piccoli di famiglia, senza il pensiero delle macchie impossibili da togliere.

La voglia di natura si riflette anche nei colori, dominati da un trionfo del verde. L’istituto Pantone ha sancito che il colore dell’anno sarà il Night Watch, un verde che ricorda la natura selvaggia della giungla, portatore di tranquillità e serenità. Ha una nuance intensa tendente allo smeraldo ed è particolarmente indicato per ambienti spaziosi.

“In ambienti più ridotti” ci consiglia il signor Fernando Milan del Colorificio Bergamaschi “meglio usarlo con cautela, ad esempio su una sola parete o dentro una nicchia”.

Accanto al verde, declinato in tutte le sfumature, c’è un gran ritorno del rosso, dell’arancio e del viola. Colori accessi con chiari riferimenti all’etnico, ai viaggi e alla scoperta. Nero, oro e blu grigio e caramello saranno le tonalità più in per gli ambienti classici.

In fatto di arredo il legno torna alla ribalta. C’è voglia di calore, di rustico (anche in ambienti urbani contemporanei) di pezzi unici su misura. Basta curiosare nello showroom Anselmi Mobili per rendersi conto delle potenzialità di questo nobile materiale che sa di casa. “Noi abbiamo iniziato tutto dal legno…quindi siamo di parte” scherza Carlo Anselmi che, insieme ai fratelli Cristian e Monia manda avanti l’azienda di famiglia.

“Oltre a essere bello, e caldo, il legno è perfetto per le metrature più ridotte delle case nuove. Si adatta a qualsiasi spazio, sfruttando ogni centimetro. E soprattutto “cresce” con l’aumentare delle esigenze della famiglia, ad esempio la nascita del secondo figlio e il bisogno di riorganizzare la cameretta…” conclude.

Anche nei serramenti il legno rimane il protagonista assoluto. “Porte e finestre in legno” ci spiega Stefano Ori, fondatore di Ori e Bonetti “trasmettano calore esaltando il contesto in cui sono collocati. Sono intramontabili e, anche dopo anni, basta riverniciarli per farli tornare a splendere”.

Serramenti in legno e ipertecnologici grazie ai vetri sempre più spessi che isolano e proteggono la casa. Insieme al legno il vetro sarà il secondo protagonista materico. Si a vetrate che dilatano gli spazi, facendo entrare luce, natura e aumentando la percezione della grandezza della casa.

Alla Vetraria Cremonese, come in una sartoria, vetri e vetrate sono plasmati su misura, adattati e adattabili a qualsiasi spazio.

Oro, ottone ma anche cactus e creazioni ispirate alla natura sono i protagonisti dell’oggettistica. “I servizi di piatti saranno ispirati al Mediterraneo, perfetti per un connubio sensoriale che appaga vista e gusto. Dopo anni caratterizzati dalla totale assenza di cose, tornano gli elementi di puro decor. Magari uno solo che diventerà il punto focale della scena” ci spiega l’architetto Giorgio Soldi del Tè per Due da poco tornato dall’Homi e dalla Fiera di Francoforte.  “Molto chic, e in un’ispirazione che si rifà al nordico ma anche all’etnico, la presenza di ceste in vimini utilizzate come contenitori a vista. Noi le facciamo fare dai nostri artigiani di Bali insieme a tanti oggetti e accessori di ispirazione orientale…” conclude.

La casa del 2019 è ecologica, un’ecologia che diventa davvero un credo e uno stile di vita. Si alle abitazioni autonome alimentate con energie pulite. “Per noi che abbiamo fatto delle energie rinnovabili il punto di forza” ci spiega Diego Maestri di IDM Rinnovabili “la casa pulita è quella senza il gas, completamente in elettrico. Cucina a induzione, scaldabagno elettrico, riscaldamento a pavimento. Tutto alimentato dalle pompe di calore che, in estate, raffreddano anche”.

Pompe di calore che, nello scenario ottimale, sono alimentate dai pannelli solari (con la batteria che si ricarica e rilascia l’energia accumulata anche di notte) in un sistema di piena autosufficienza.

La casa del 2019 è sempre più smart e sicura grazie alla domotica. Un organismo intelligente gestibile e controllabile ovunque ci si trovi. Per Giuseppe Aiori e Giuseppe Maffezzoni della SEEA è assolutamente falsa la convinzione che qualsiasi impianto di allarme possa essere forzato. Tutt’altro.

“La risposta è un sistema di allarme integrato gestibile da remoto. L’intera casa, anche grazie all’ausilio di telecamere, è sempre controllabile da una tastiera touch, se si è in casa, o dall’app dello smartphone quando si è fuori. È possibile monitorare stanza per stanza o zona per zona (giorno-notte). Dei preallarmi segnalano eventuali anomalie (ad esempio un movimento sospetto) e, per quando si è in casa, c’è anche il tasto pericolo che, oltre a far scattare le sirene, avverte le autorità che si è minacciati (esempio una rapina). Al sistema è collegato anche l’impianto elettrico per potere aprire il cancello, chiudere il cancello o, nelle versioni più all’avanguardia, accendere e spegnere le luci” ci spiegano.

Per chi non se la sente di investire in un impianto domotico completo ci sono anche delle soluzioni intermedie. Ad esempio? Il termostato domestico collegato allo Smartphone, per poter accendere il riscaldamento prima del rientro a casa. Cosi come luci intelligenti che si accendono e spengono a comando.

La grande forza della domotica è il livello di personalizzazione. Gli impianti sono progettati e modellati sulla casa e sullo stile di vita di chi la vive. Ad esempio, si può far si che l’impianto d’allarme riconosca il gatto, o il cane, e non scatti in loro presenza.

 

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