Immersa nella campagna cremonese, sullo sfondo dei prati e dei campi, questa splendida casa di campagna progettata e arredata da Arcari Arredamenti, fonde abilmente tradizione e modernità. Gli elementi storici come il cotto, la pietra e legno recuperato da vecchi attrezzi agricoli convivono accanto a pezzi di design.

C’è sempre qualcosa di magico nella ristrutturazione di una cascina. In un passaggio di testimone generazionale nuove famiglie trasformano nella propria casa per la vita spazi e ambienti che, in passato, erano adibiti alla vita della fattoria, conservandone di fatto i ricordi, i riti e le storie.

Nella nostra casa di oggi, progettata ed arredata da Arcari Arredamenti in formula chiavi in mano, protagoniste dell’intervento sono le vecchie case dei contadini, una vera pietra miliare nel panorama architettonico della bassa, completamente ristrutturate in una grande casa padronale per una giovane famiglia.

I proprietari, un agricoltore nato e cresciuto in cascina, la moglie e il figlio di un anno, hanno chiesto agli architetti di Arcari Arredamenti una casa di campagna che, esaltando i materiali e i componenti originali, fosse declinata in uno stile contemporaneo e di design.

 Tutto parte dal focolare, il cuore della casa, un camino in pietra che riscalda il grande living dove divani moderni dialogano con un tavolo in legno recuperato creato su misura dalla Falegnameria Arcari.

La coesistenza di elementi materici antichi e nuovi è il filo conduttore di tutti gli ambienti e trova il suo climax nella grande scala in beola, realizzata con pietre che erano in cascina da più di duecento anni, incastonate in una moderna struttura in ferro battuto.

 La stessa dualità si ritrova in cucina, una Pienza bianca disegnata su misura per le esigenze della famiglia. Un esempio? La lavastoviglie non è a terra ma rialzata nel pieno rispetto dei parametri ergonomici che rendono la cucina non solo bella ma anche molto comoda.

È pensata in blocchi, dominati dalla grande isola che riempie maestosamente il grande ingresso creando un contrasto molto elegante con il cotto antico (utilizzato per tutto il piano terra). La cappa, in acciaio, gioca con gli inserti in pietra delle pareti e, colpo da maestro, i top quarzo sono l’elemento avveniristico che non ci si aspetta.

Al piano superiore, il parquet, crea una zona più ovattata destinata al riposo sullo sfondo della campagna cremonese che, come tanti quadri paesaggisti, pervade gli ambienti con i suoi prati verdi, i profili delle cascine vicine e dei campi coltivati.

La camera padronale è stata concepita come una vera e propria suite con cabina armadio e bagno ad uso esclusivo e una stanza pervasa da una sensazione di quiete e pace. Il letto e il cassettone antichi ricordano quelli dei castelli e dei palazzi nobiliari, riportati al presente da uno studio meticoloso dei tessuti. Gli architetti di Arcari, insieme ai proprietari, si sono sbizzarriti in eleganti richiami cromatici e tessili. La poltroncina relax, di ispirazione British è abbinata al copriletto mentre, il drappeggio che ricopre elegantemente il comodino di lei è nello stesso tema floreale delle tende delle grandi finestre affacciate sull’aia.

Il secondo bagno è un’oasi dove, la vasca free standing, invita a rilassarsi dopo una giornata di lavoro. Ancora una volta è l’armonica convivenza tra antico e nuovo a farla da padrona. Il piano di appoggio del lavandino è stato ricavato da un vecchio attrezzo agricolo, restaurato dalla falegnameria Arcari. La grande doccia è adagiata in una nicchia protetta e molto spaziosa creando, a tutti gli effetti, una piccola SPA domestica.

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