Quali sono le caratteristiche che dovrebbe avere la seconda casa? Abbiamo chiesto consiglio all’architetto Francesca Alquati, giovane professionista con studio in via Anguissola, apprezzata dai clienti per la capacità di cogliere al volo le loro esigenze e tramutarle in soluzioni pratiche e belle.

“Il primo consiglio che mi sento di dare è quello di avere grandi armadi dove poter riporre le proprie cose. Personalmente vedo la seconda casa come un luogo dove lasciare gli indumenti adatti al luogo, mare o montagna che sia, per non dover ogni volta partire con la valigia. Armadi grandi permettono di conservare in modo ordinato; meglio poi che siano chiusi per evitare che tra un soggiorno e l’altro si accumuli troppa polvere…” ci spiega.
Se spazi e budget lo consentono si alla lavanderia, con tanto di asciugatrice. Un luogo dedicato dove poter lavare teli mare o attrezzatura da montagna senza dover ogni volta riportarseli a casa.
“La cucina” continua l’architetto Francesca Alquati “deve essere funzionale, con materiali resistenti nel tempo. Ai miei clienti suggerisco sempre di non rinunciare al forno e ad altri elettrodomestici “cittadini”. Seconda casa non è sinonimo di scomodità, anzi. È proprio nel weekend o durante le vacanze che si ha più tempo per invitare gli amici e cucinare…”
Un tavolo allungabile, con tante sedie, consente di avere molti ospiti con cui passare insieme i weekend ma anche le festività come Pasqua e Natale. 
Sempre nell’ottica di ospitare amici e famigliari, meglio optare per i doppi servizi. Di cui uno completo e l’altro, se gli spazi sono ridotti, anche solo dotato di lavandino e servizi.
“Per ottimizzare gli spazi meglio arredare le camere con letti singoli che, all’occorrenza, si possono unire. I letti a castello, molto in voga anni fa, aumentano sì i posti letto ma sono anche molto scomodi, soprattutto nel momento del cambio delle lenzuola; inoltre sono poco adatti a degli adulti”.

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