Un luogo caldo e accogliente. Non possono mancare il camino, posti letto in più per gli amici e l’utilizzo di legno e pietra. La cosa fondamentale? Che sia una casa pratica, da vivere godendosi le vacanze e la famiglia. Parola dell’architetto Francesca Alquati.

La casa in montagna deve essere calda. Un luogo accogliente dove aver voglia di rifugiarsi appena possibile per rilassarsi, per godersi la compagnia di famiglia e amici e per immergersi nella natura” ci confida l’architetto Francesca Alquati.

Non è necessario che sia enorme, piuttosto che abbia numerosi posti letto per accogliere tanta gente anche a Natale o a Capodanno. “In montagna, di solito, si va in compagnia. L’ideale sarebbe avere due stanze matrimoniali e una singola con letti a castello” ci spiega l’architetto.

Meglio avere due bagni. Avete presente cosa vuol dire otto persone in procinto di andare a sciare e uno solo bagno? Ore di attesa, levatacce e il rischio di partire con il piede sbagliato.

Sempre restando in tema sci, fondamentale è una zona lavanderia-ripostiglio dove lasciare tutta l’attrezzatura, lavare e stendere per non dover portare avanti e indietro dalla città il necessario. “Una soluzione potrebbe essere utilizzare parte del garage, senza togliere spazio alle zone da vivere” suggerisce l’architetto.

Pensili grandi e, soprattutto chiusi, per contenere tante cose senza l’incubo della polvere quando la casa è chiusa. “La casa in montagna deve essere pratica, funzionale e intelligente. Soluzioni veloci che ci semplifichino la vita, ci facciano risparmiare tempo per le faccende di casa lasciandocene di più per goderci le vacanze”.

Che cosa proprio non può mancare? Il camino. Un bel fuoco scoppiettante davanti al quale riunirsi sorseggiando grappa, o una tisana. Utile, specialmente ad altitudini molto elevate, anche d’estate o nei periodi in cui il riscaldamento ancora spento.

“Per quanto riguarda gli arredi, un divano imbottito dai colori neutri e dalle forme sobrie che non stanca con il passare degli anni. Poi lo si può arricchire con tanti cuscini colorati. Rossi, verdi. Personalmente adoro la fantasia kilim, perfetta anche per l’estate” ci rivela.

Si a plaid e coperte, possibilmente in cashmere, disseminati qui e là. Meglio evitare lo stile pelle d’orso che, secondo l’architetto, è già visto e un po’ esagerato.

In montagna si va anche per rigenerarsi nella natura. Anche in casa è possibile ricreare un effetto naturale utilizzando legno grezzo (per gli armadi ma anche per le pareti) e le pietre.

 Per lo stesso motivo fondamentale uno spazio esterno, va benissimo un balconcino con arredi da outdoor, per cenare, prendere il sole e rilassarsi con un libro.

 

 

 

 

 

 

 

 

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