Ogni giorno, a New York così come a Helsinki, a Mosca ma anche Edimburgo, senza dimenticare le città italiane, le mostarde e le salse Luccini portano nelle case di chi le acquista l’amore, l’ospitalità e l’arte culinaria delle nostre nonne.

Quelle nonne sempre pronte ad accoglierci con la tavola pronta, la pentola sul fuoco e la magnifica sensazione di non voler essere in nessun altro posto.

In ogni prodotto Luccini c’è un po’ la storia di tutti noi e il merito è di una famiglia che ha dedicato la propria vita alle cose buone e genuine. Inizia tutto nella cucina dell’Umbreleer, quando ancora aveva i tavoli in legno e la signora Caterina,la mamma di Diego, preparava le sue famose mostarde da abbinare ai piatti proposti dal figlio.

Diego si rende conto del potenziale e, animato da uno spirito imprenditoriale che l’ha reso uno dei big del gusto cremonese, nel 2000 decide di coinvolgere la sorella Luisa e iniziare a produrre Mostarde artigianali.

 Il logo, un’elegante cicogna, è un tributo a Cicognolo, il loro paese. La leggenda, infatti, narra che secoli fa fosse un territorio paludoso, habitat naturale di questi nobili volatili che oggi, in una cornice dorata, troneggiano sugli scaffali di tutto il mondo: piccoli negozi gastronomici ma anche supermercati, fino ad arrivare a Eataly punta di diamante del gusto Made in Italy.

Infatti anno dopo anno le richieste sono aumentate e, da un piccolo laboratorio sulla statale, Luccinisi trasferisce in uno spazioso laboratorio nella zona industriale. Era il 2006 e, accanto alle mostarde, viene lanciata la linea di salse. Come la Magnabufet, la salsa del pranzo della domenica, accompagnata ai lessi e, come dice il nome, perfetta spalmata sul pane fresco e croccante.

Il segreto del successo Luccini sta nella qualità. Metà dei prodotti sono biologici, la parte restante fatta con frutta e verdura fresca iper selezionata. La qualità si ritrova in tutte le fasi produttive e si sente. Basta aprire uno degli eleganti vasetti per rendersene conto.

 Diego, Luisa elasignora Caterina hannosaputo trasformare la mostarda, prima, e le salse, poi, in qualcosa da mangiare tutti i giorni. Non più il contorno per occasioni speciali ma piccolo un lusso da godersi sempre. Un risultato frutto di prove su prove, studi settoriali e ricerca in continua evoluzione.

Accanto ai classici sapori, come la mostarda di frutta o la Magnabufet, Luccinipropone varianti creative e moderne, perfette per raffinati piatti gourmet. Un esempio?La mostarda di cipolla rossa da abbinare al paté di fois gras, alla burrata fresca e a delicati carpacci di carne.

 L’azienda, oltre alla produzione e al rifornimento dei rivenditori, si occupa direttamente di tutta la regalistica confezionando, eleganti box gourmet, perfetti da regalare tutto l’anno.

Probabilmente se trent’anni fa, alla signora Caterina, avessero detto che le sue mostarde sarebbero diventate cosi famose non ci avrebbe certamente creduto. Eppure è successo ed è un risultato che, per tutti noi Cremonesi cresciuti a bolliti e mostarde, deve essere un motivo di orgoglio.