Azienda biologica, fattoria didattica, agriturismo e caseificio: Cà de Alemanni è un luogo dalle molteplici anime accomunate dall’amore per la terra, per le cose buone e dalla voglia di condividere valori e tradizioni agricole.

 Un sogno che, a fine anni ’90, ha spinto Alessandra Lazzari a convertire l’azienda di famiglia, un’antica cascina del ‘400, al biologico, in un’epoca in cui quasi nessuno sapeva ancora cosa fosse.

Oggi Cà de Alemanni è un moderno polo del biologico dove, gli animali, vivono e crescono felici nel pieno rispetto del benessere animale. Spazi ampi, pascoli, fieno prodotto in azienda e un approccio medico preventivo finalizzato ad evitare il più possibile l’uso dei farmaci ed in particolare degli antibiotici.

 “Per noi è fondamentale che gli animali interagiscano e socializzino tra loro” ci spiega Beatrice Santini figlia di Alessandra “non ci crederete ma anche tra le mucche ci sono dinamiche di gruppo molto forti. Ad esempio le anziane si recano alla mangiatoia prima delle altre e le giovani che provano a non  rispettare questa regola vengono prontamente rimesse “in riga”. A dispetto delle credenze diffuse, sono animali intelligenti e fortemente sociali, che hanno bisogno di stare con i propri simili”.

L’alta qualità della vita si riflette nel latte e nei formaggi biologici prodotti nel caseificio dell’azienda. Prima di lanciare la produzione, Alessandra e il marito Alberto Santini, imprenditore agricolo che ha unito la propria azienda a quella della moglie, hanno anche frequentato alcuni caseifici artigianali  in Puglia, per imparare a fare il formaggio  con i segreti di una volta.

Accanto al caseificio, che oggi conta su due giovani ed appassionati casari, c’è lo shop aziendale. Una deliziosa bottega dove poter acquistare direttamente i prodotti biologici Ca’ de Alemanni: formaggi freschi, stagionati, semistagionati e speziati. Formaggi fatti rigorosamente con il latte appena munto (e si sente) e con antichi procedimenti artigianali che ne esaltano il sapore e la consistenza.

Quando le cose si fanno con amore, la voglia di condividerle, farle conoscere e apprezzare è una forza in grado di smuovere montagne. E cosi Ca’ de Alemanni ha aperto le sue porte al pubblico diventando prima fattoria aperta, poi azienda didattica ed infine agriturismo.

 “Circa dieci anni fa i miei genitori hanno aderito al circuito fattorie aperte, quelle cascine visitabili da tutti in qualsiasi momento. Un modo per riavvicinare la gente alle nostre tradizioni, al sapere contadino e al vivere sano” ci racconta Beatrice che, in azienda, è l’esperta di eventi.

Oggi Ca’ de Alemanni organizza e ospita tantissime iniziative legate all’agricoltura. Da quelle dedicate ai formaggi, in cui osservare la loro realizzazione, alle domeniche pensate per i bambini e le loro famiglie, con la piscina di granoturco, i vecchi mestieri e tanti laboratori creativi, fino ad arrivare alla fiera di maggio, dove, grazie anche alla collaborazione di tante piccole, ma non solo, attività artigianali ci si può davvero immergere nell’eccellenza locale, gustando i prodotti tipici, stando con gli animali e divertendosi.

Ogni anno più di mille studenti, grazie all’attività didattica,si immergono nella vita di campagna, interagiscono con le mucche, i cavalli, gli asini, le caprette  e le galline , in percorsi formativi personalizzati in base all’età.  Ci sono i più piccoli, di asili ed elementari, ma anche gli universitari e gli studenti di scuole professionali , che possono così mettere a frutto le loro conoscenze e sperimentare quanto appreso sui libri.

Ca’ de Alemanni è diventata così un polo per eventi, anche privati(cerimonie, battesimi, feste), sfilate, serate degustazione(c’è anche quella indiana con i piatti preparati dalle mogli dei fedeli mungitori indiani che da più di 20 anni sono al fianco della famiglia nella gestione dell’azienda).

Un tempo le cascine erano luoghi di aggregazione. Piccoli mondi dentro il mondo, microcosmi in cui vivevano decine e decine di persone, con i bambini intenti a giocare nelle grandi aie mentre i genitori  svolgevano i loro lavori nei campi e sotto i portici.

Un mondo perduto che, grazie all’impegno, alla passione e alla voglia di condivisione di Alessandra, Alberto e Beatrice oggi rivive legando le nuove generazioni alle nostre tradizioni, alla natura e agli animali.